LA MORTE IN CELLA
L’AUTOPSIA NON CHIARISCE IL GIALLO
STRETTO RISERBO SULL’ESITO DELL’ESAME
Articolo di Fabrizio Paladino su Cronaca di Città di Castello
LA STORIA: DOPO L’ARRESTO PER SPACCIO IMPROVVISO DECESSO NEL CARCERE
Resta ancora avvolta nel giallo la morte improvvisa, in una cella del carcere di Capanne di Perugia, di Aldo Bianzino, l’uomo di 44 anni arrestato venerdì mattina per coltivazione e spaccio di droga.
Ieri mattina all’Istituto di medicina legale dell’università di Perugia, ha avuto luogo l’autopsia da parte del medico legale dott. Luca Lalli (la famiglia aveva nominato un suo perito di fiducia, il dottor Patumi).
Sull’esito dell’esame vige il più stretto riserbo da parte degli inquirenti anche se resta sempre ipotizzabile il decesso a causa di un infarto al miocardio.






