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APPELLO CANAPISA'008 MANIFESTAZIONE ANTIPROIBIZIONISTA dedicata ad Aldo
veritaperaldo | 29 Maggio, 2008 22:31

Street Parade Canapisa 2008

 

Il fallimento del proibizionismo è sotto gli occhi di tutti.
L'assunzione di sostanze che modificano la coscienza è un fatto che accomuna gli esseri umani di tutti tempi, luoghi e culture. Nel corso del tempo è stato proibito l'uso di alcune di queste sostanze, dando vita a tutta una serie conflitti ai quali i governi hanno risposto con sempre maggiore repressione. Nasce così il problema droga. Sono state promulgate leggi e istituiti imponenti apparati repressivi, per affrontare la questione a livello globale, che hanno dichiarato la guerra alla droga. Una persecuzione infame, fatta di incursioni militari, uccisioni, perquisizioni, fermi, arresti, blitz, lancio di diserbanti chimici su intere popolazioni che, è bene ricordare, ha fatto nascere un reato la' dove non ci sono vittime, costringendo alla clandestinità milioni di esseri umani. Mai nessuna legge ha prodotto nella storia del genere umano una quantità tale di sofferenze. Definibile come la terza guerra mondiale perchè combattuta su fronti sparsi nell'intero pianeta, questa strategia planetaria conta ormai migliaia di vittime e continua ad infliggere lacrime e sangue ad un numero sempre maggiore di esseri umani, magari solo per aver coltivato una pianta. Queste politiche di fatto hanno creato il mercato nero delle sostanze illecite, un mercato totalmente libero nel quale è possibile avere enormi profitti e, paradossalmente, nonostante i loro continui fallimenti nel ridurre il volume dei traffici e i livelli di consumo delle droghe, queste strategie non sono mai state messe seriamente in discussione, anzi sono state potenziate e rafforzate negli aspetti piu' repressivi, arrivando ad essere la principale causa di carcerazione mondiale.
In nome di un astratto ideale di Società libera dalle droghe, ingenti risorse statali sono finite nella casse di apparati repressivi creati ad ok che hanno messo in campo le loro politiche di Tolleranza Zero ed hanno contribuito, non di certo ostacolato, al rafforzamento delle criminalità organizzate, alla diffusione delle sostanze stesse e dei modi piu' rischiosi di assumerle. In un regime proibizionista i rischi connessi al consumo di sostanze crescono vertiginosamente e vanno ben oltre ai pericoli connessi alla sostanza in sè: per esempio l'impossibilità di sapere la concentrazione reale della sostanza che si crede di assumere ed il tipo di sostanze con le quali è stata tagliata. Molti non pensano al fatto che la merce droga sia una Merce Speciale, non una merce come tutte le altre, perchè se un'automobile è sempre un'automobile dal produttore fino al consumatore , una pistola è sempre una pistola, un chilo di eroina, grazie alla magia del proibizionismo, dall'Afganistan all'Italia diventa venti chili. Oggi, in Italia, questa ipocrita battaglia è condotta da una delle normative mondiali piu' dure in materia, la legge Fini Giovanardi sulle sostanze stupefacenti, con la quale tutte le sostanze sono state messe sullo stesso piano ed i timidi tentativi di un'azione di riduzione dei danni, resi già difficili dalla precedente legge in materia (legge Iervolino-Vassalli), sono stati letteralmente travolti da un'azione repressiva totale. Le conseguenze sono state la maggiore diffusione di sostanze pesanti e la trasformazione di una questione culturale, politica e sociale in una questione esclusivamente medica e penale.
Questo appello ha l'obiettivo non solo di far riflettere su una situazione che diventa giorno dopo giorno sempre piu' insostenibile, a causa di un proibizionismo che va ad alimentare, piuttosto che risolvere, le problematiche che ufficialmente dichiara di voler contrastare, ma anche quello di costruire una rete sociale capace di mettere in piedi un percorso concreto, fatto di sperimentazioni pratiche, che produca un avanzamento in materia . E' sempre piu' urgente un'opposizione sociale che si organizzi e che faccia sentire le sue ragioni e la sua voce al fine di fondare un'alternativa concreta ad un tale stato di cose.
Il superamento del proibizionismo non solo è possibile, ma è diventato indispensabile. Crediamo fermamente che una riflessione sincera di tutti, insieme alla sperimentazione di pratiche di riduzione del danno, ispirate ad una cultura del consumo critico e consapevole e fondate sull'informazione, possano concretamente superare le problematiche attuali connesse al consumo di sostanze ed evitare tante morti, principalmente causate dalla clandestinità in cui il proibizionismo costringe ad agire. Non c'è mai stata questa possibilita': ad un rischio ipotetico proveniente da un eventuale legalizzazione, sono stati preferiti i fallimenti concreti e tangibili della repressione,causando immani sofferenze .
Qualcuno sta giocando con le nostre vite e sta facendo soldi sulla nostra pelle. Se in ballo è la nostra libertà e la nostra stessa esistenza, allora dobbiamo essere noi a condurre le danze, dobbiamo lottare affinchè il diritto all'autodeterminazione non rimanga lettera morta.

Nè malati, nè criminali, ma gioiosamente illegali.
Autoproduzione unica soluzione.

CANAPISA 2008 MANIFESTAZIONE

- SABATO 31 MAGGIO -
ore 17 P.zza S. Antonio,PISA

Dedicata ad Aldo Bianzino.

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Il movimento antipro lotta:
*Contro il decreto Fini che favorisce la criminalità organizzata;
*Contro la somministrazione forzata di psicofarmaci che ingrassa le farmaceutiche;
*Contro i trattamenti invasivi e devastanti come l'elettroshock;
*Per informare tutt* su rischi e proprietà delle droghe legali e illegali, al fine di sviluppare una cultura
    dell'uso critico e consapevole;
*per creare strategie concrete di riduzione del danno;
*Per valorizzare percorsi di disintossicazione volontari ispirati a pratiche antisegregazioniste, non secondo i
    principi di funzionamento di un manicomio o di un carcere, ma fondati sulla libera scelta e il rispetto della
    dignità umana;
*Per avere il diritto ed ottenere l'accesso immediato all'uso terapeutico della canapa.
*Per infrangere i pregiudizi culturali ed istituzionali che giustificano terapie forzate all'origine della
   discriminazione di cui sono vittime i consumatori di droghe insieme ai cosiddetti malati psichiatrici.

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8a MILLION MARIJUANA MARCH dedicata ad Aldo Bianzino
veritaperaldo | 29 Aprile, 2008 11:30

3 MAGGIO 2008
ROMA
8a MILLION MARIJUANA MARCH 


DEDICATA AD ALDO BIANZINO http://veritaperaldo.noblogs.org

ORE 16.00 PIAZZA ESEDRA



million marijuana march

La million marijuana march è un'iniziativa mondiale lanciata nel 1999 dal sito statunitense http://www.cures-not-wars.org. Sbarcò nel nostro paese il 5 maggio 2001 con la campagna di autodenuncia di massa "Signor giudice ho piantato un seme"

(info alla pag http://www.ilmanifesto.it/piantailseme/campagna2001.htm)

che raccolse circa 1100autodenunce tra Palermo, Milano e Roma dove il 05-05-01 furono consegnate 645 autodenunce assieme ad alcune piantine di cannabis alla caserma dei carabinieri di piazza Venezia da una delegazione di nove persone al termine di una street antiprò partita da piazza della Repubblica e aperta da una delegazione di indiani Lakota.

Il giudice per le indagini preliminari prosciolse i nove in istruttoria preliminare stabilendo che non vi era reato e la vicenda si concluse quindi senza conseguenze penali oltre che per la delegazione anche per tutti gli autodenunciati nei confronti dei quali non fù mai iniziata nessuna azione legale.

Da allora ogni anno il primo fine settimana di maggio l'Italia partecipa con Roma all'iniziativa mondiale che partita dalle poche decine di città del 1999, coinvolge ormai più di 220 città su tre punti rivendicativi da sempre uguali in tutto il mondo:

1) fine delle persecuzioni per i consumatori.

2) diritto all'uso terapeutico della Cannabis per i Pazienti

3) diritto a coltivare liberamente una pianta che è parte del patrimonio botanico del Pianeta.

La ultime edizioni, sabato 6 Maggio 2006 e sabato 5 Maggio 2007 hanno attraversato Roma da Piazza della Repubblica a Piazza Bocca della Verità con una partecipazione di alcune decine di migliaia di consumatori e consumatrici danzanti dietro ai camion sound.

Per la prossima edizione, sabato 3 Maggio 2008 (la ottava italiana a Roma e la decima per il resto del mondo) ci aspettiamo una partecipazione ancora maggiore dato il carattere esponenziale dell'iniziativa mondiale.

In questa ottava edizione la Million avrà inizio alle ore 16.00 a P.zza della Repubblica e terminerà improrogabilmente entro le ore 23,30 a P.zza Bocca della Verità.

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MattaClast e Psycocandy al circolo island a Perugia per Aldo
veritaperaldo | 01 Aprile, 2008 10:38
Giovedì 3 aprile , presso il crx di madonna alta a Perugia , si terrà un aperitivo (ore 20:30) e 
a seguire , concerto a supporto del "comitato Verità per Aldo".
Suoneranno Matta Clast e Psyco candy.
psycocandy@island 
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Raggae contro il proibizionismo, con Aldo nel cuore
veritaperaldo | 19 Marzo, 2008 19:12

Milano - 28 marzo 2008 in Cantiere

Raggae contro il proibizionismo, con Aldo nel cuore

Serata Benefit per Aldo Bianzino, contro la Milano del proibizionismo in kit.

Global Project Milano - Venerdì 28 marzo 2008

Venerdì 28 Marzo, dalle 22.00 serata benefit per Aldo Bianzino,
Presenta:
ZizzaPowaPosse
suonano
Dabadub
Yeah Sound

A partire dalle 18.00 PostSocialAperitive Antiproibizionismo in Autonomia, a cura di Nesp, www.nonesemprepesante.org

Una giornata, una notte, una festa per non dimenticare Aldo Bianzino, morto dopo una notte in questura per essere stato trovato in possesso di qualche pianta di marijuana, nella sua cascina nella campagna perugina. Per non dimenticare nessuna delle vittime che il proibizionismo produce. Un’occasione, nella città dei kit antidroga, delle politiche securitarie e del controllo, per ragionare sull’autonomia delle pratiche antiproibizioniste. Un’occasione per aiutare concretamente la famiglia di Aldo e raccontare a tutti la sua storia, che appartiene a tutti noi.

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ECCESSI DI SICUREZZA
veritaperaldo | 19 Febbraio, 2008 11:46

ECCESSI DI SICUREZZA


Storie di ordinaria repressione: racconti e testimonianze


Ricostruiamo il filo rosso della repressione che parte dai casi di Livorno (Marcello Lonzi) e di Ferrara (Federico Aldrovandi), fino ad arrivare all’ottobre umbro, caratterizzato dalla morte di Aldo Bianzino e allo spettacolare arresto dei ragazzi spoletini.


ASSEMBLEA MERCOLEDI’ 20 FEBBRAIO AULA 6 ORE 16, FACOLTA’ SCIENZE POLITICHE -VIA PASCOLI - PERUGIA-


Interverranno:


 


Lab.Aut

Comitato Verità per Aldo Bianzino

Scarica qui il manifesto

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Il comitato verità per Aldo all'inaugurazione del Minimetro
veritaperaldo | 30 Gennaio, 2008 16:37

Presenza del comitato e massiccio volantinaggio all'inaugurazione del Minimetro a Perugia.

Ecco il testo volantino distribuito e sotto le foto:

Verità per Aldo Bianzino! Sono ormai passati più di tre mesi da quando Aldo Bianzino è morto nel carcere di Capanne e da quando più di duemila persone sono scese in piazza per chiedere verità e giustizia per una morte tanto assurda. A casa di Aldo sono state ritrovate alcune piante di marjiuna che coltivava per uso personale, ciò nonostante è stato trattato come un pericoloso criminale, arrestato e portato in una cella d'isolamento nel carcere di Capanne, dal quale non è più uscito vivo. In un primo momento, le cause della sua morte sembrano essere piuttosto chiare,dopo pochi giorni trapela la notizia di un omicidio avvenuto in carcere. Dalle dichiarazioni del primo medico legale che ha fatto l'autopsia sul corpo di Aldo emerge con chiarezza l'ipotesi di una morte causata da percosse che avrebbero provocato ematomi al cervello, distaccamento del fegato, lesioni alla milza e costole rotte. La notizia fa il giro di tutti i giornali locali e subito dopo anche dei media nazionali, l'ipotesi del pestaggio resta per diverso tempo la più accreditata. L'attenzione dei media sul caso di Aldo Bianzino cala progressivamente, oscurata dalla notizia dell'omicidio avvenuto a Perugia della studentessa inglese Meredith Kercher, un evento ben più vendibile, costruito per soddisfare la morbosità di tanti lettori. Sull'onda mediatica la risposta delle istituzioni è sfociata in misure repressive e di ordine pubblico con veri e propri rastrellamenti che ricordano scenari d'altri tempi, mentre è assordante il loro silenzio sulla vicenda di Aldo. Il caso di una morte avvenuta all'interno delle mura domestiche sembra essere più facile da gestire rispetto a quello di una morte in carcere, luogo simbolo della sicurezza dello Stato, sicuro da morire! verrebbe da aggiungere. Da questo momento in poi le indagini su quanto avventuto a Capanne prendono un'altra direzione, si comincia a parlare di possibile morte naturale. Si profila così un nuovo scenario, costruito ad hoc attraverso una serie di passaggi che tendono chiaramente ad insabbiare quanto è realmente successo tra il 13 e il 14 di Ottobre nel carcere di Capanne. Sappiamo bene che che si tratta di una vera e propria strategia e che le ultime fuorvianti ipotesi potrebbero portare all'archiviazione del caso. Tra pochi giorni, verranno consegnati i risultati degli esami autoptici eseguiti sul corpo di Aldo, e il PM Petrazzini, titolare dell'inchiesta, dovrà decidere se aprire un processo per omicidio verso ignoti o meno. Ora più che mai è necessario far sentire la nostra voce. Affinchè la morte di Aldo non passi sotto silenzio! Affinchè sia fatta luce su quanto accaduto! Perchè di carcere non si può morire! Perchè in carcere non si deve finire! Comitato verità per Aldo

http://veritaperaldo.noblogs.org

 

FOTO:

 

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Reggae 'n' rolla per Aldo
veritaperaldo | 17 Gennaio, 2008 23:23
Arrestato per coltivazione di marijuana nei colli perugini, moriva in carcere nelle 36 ore successive per gravi lesioni. Verità e giustizia per Aldo.
 
La marijuana va bene il proibizionismo uccide.

Dancehall con:

DabaDub 

Villa Ada Posse

One Love

Soul Roots 

Benefit per Aldo Bianzino al cs Ricomincio dal faro - via del Trullo 330 - Roma
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Benefit per Bianzino al CPA di Firenze
veritaperaldo | 07 Gennaio, 2008 11:06

Il 12 gennaio 2008 ci sarà una serata benefit per parlare del caso di Aldo Bianzino a Firenze presso il CPA Fi Sud.

ore 20.30: cena sociale e incontro con il comitato veritaperaldo

ore 22.30:concerto di Dome La Muerte (Garage Punk) + The Headbangers (Po Garage Punk)

L'indirizzo del Centro Popolare Autogestito Firenze Sud è Via Villamagna 27/a,  Firenze

bus: 3,8,23,71,80 (fermata p.zza Gualfredotto)
Uscita autostrada Firenze Sud, svincolo v.le Europa .
Come arrivare

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Lunedi 17 dicembre 2007 assemblea del Comitato Verità per Aldo
veritaperaldo | 12 Dicembre, 2007 13:55

Lunedi 17 dicembre 2007 ore 21.30 ci sarà una assemblea del Comitato Verità per Aldo per coordinare e promuovere le future iniziative perchè la storia di Aldo non sia dimenticata.

L'assemblea si terrà presso il circolo arci Island a Perugia in via Magno Magnini (per info su come arrivare clicca qui )

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Ska-Benefit 7 dicembre 2007 per Aldo Bianzino
veritaperaldo | 02 Dicembre, 2007 19:58
7 dicembre

Continua la raccolta fondi del comitato verità per Aldo

Venerdi 7 dicembre 2007  ore 22.30

Ska - Ba - WoW in concerto

Csoa Ex Mattatoio

via della Valtiera - Uscita E45 Torgiano/Ponte S.Giovanni - Perugia 

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Reggae-Benefit a Milano
veritaperaldo | 24 Novembre, 2007 13:40

Segnaliamo questa serata organizzata dalla Cascina Autogestita Torchiera senzacqua a Milano.

http://torchiera.noblogs.org/post/2007/11/20/ganja-bass-reggae-bianzino 

Una serata antiproibizionista in favore dell'autoproduzione e di raccolta fondi per i familiari di Aldo Bianzino.

 

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Autobus per Genova
veritaperaldo | 15 Novembre, 2007 13:21

Il comitato verità per Aldo Bianzino sta organizzando un autobus da Perugia per partecipare alla manifestazione di Genova del 17 novembre.

Costo: intorno ai 10 euro. 

Per maggiori info: veritaperaldo@autistici.org

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Assemblea organizzativa lunedi 5 novembre 2007
veritaperaldo | 04 Novembre, 2007 11:57
Lunedi 5 novembre ore 21.30 assemblea organizzativa del Comitato Verità per Aldo presso il circolo arci Island a Perugia in via Magno Magnini (per info su come arrivare: http://poi.oziosi.org/?q=taxonomy/term/11)  #
Dal Il Manifesto del 1 novembre 2007
veritaperaldo | 01 Novembre, 2007 01:48
IL 10 NOVEMBRE UNA MANIFESTAZIONE PER ALDO A PERUGIA
Organizzata dal ''Comitato verità per Aldo Bianzino''

Em. Gio.

Giovedi' 1 Novembre 2007

La voce corrente è che tutto sia cominciato con una mail a perugialife.it, sito perugino di intrattenimento e non solo. Era il 20 ottobre ed erano passati sei giorni dalla morte nel carcere di Capanne di Aldo Bianzino, ucciso nella notte tra sabato e domenica nella cella dove era stato rinchiuso dopo l'arresto e dalla quale è poi uscito senza vita. La mail l'aveva spedita Tommaso Ciacca, un antiproibizionista storico della città umbra, dopo aver letto le cronache dei giornali. In men che non si dica sul suo messaggio “postato” erano arrivati un migliaio di contatti.
E' nata così, sotto traccia, la mobilitazione della gente che ha sentito, nella storia di Aldo, gli echi di una cultura del carcere che a Capanne si è declinata con la morte. E ne è uscito il ''Comitato verità per Aldo Bianzino'' dove c'è un po' di tutto: Arci, radicali, amici di Aldo, associazioni e circoli. “Il comitato - spiega Luca Boccardini, uno dei promotori - è aperto a tutti senza distinzione”. Ci sono forse anche quelli che intanto si sono indignati per il caso dei cinque “terroristi” spoletini arrestati con una mobilitazione di forze spropositata a quella che appare come un'operazione con gambe indiziarie molto fragili. Si moltiplicano le azioni di solidarietà: piccole e grandi iniziative nate in modo spontaneo ma sempre più organizzato. Tra le piccole c'è quella di Carla Fiacchi, ad esempio, un'insegnante di Perugia che si è portata a scuola tutti i giorni il giornale per far conoscere la vicenda di Capanne e raccogliere denari da mettere sul conto corrente intestato alla compagna e al figlio di Aldo. Tra le grandi c'è invece la manifestazione indetta per sabato 10 novembre a Perugia dal comitato. Una manifestazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuol andar oltre le mura di Capanne e oltre quelle dell'Umbria.
Nella testa dei promotori il 10 novembre sarà infatti un ''appuntamento nazionale contro tutte le intolleranze, perché un paese intollerante - hanno detto ieri alle agenzie di stampa - tutto è tranne che un paese sicuro''. Secondo il comitato ''la vicenda di Aldo Bianzino sembra simile a quella di altri, vittime del proibizionismo e di una generale paranoia securitaria che agisce violentemente, psicologicamente e fisicamente. Dal G8 di Genova in poi – dicono - i comportamenti fuori dagli schemi vengono criminalizzati in nome di una sicurezza vista come maggiore controllo e non intesa come rispetto e garanzia di quei diritti che permettono una vita meno precaria, casa, reddito e salute''. La manifestazione si svolgerà a partire dal primo pomeriggio di sabato e si articolerà in un corteo per le vie del centro storico. Appuntamento dunque tra una decina di giorni.
Intanto, proprio mentre si decideva della manifestazione, nel carcere di Capanne si svolgeva la festa provinciale della polizia penitenziaria dedicata al patrono del Corpo, S. Basilide. Festa con cerimonia e presenza di poliziotti, funzionari e prelati come monsignor Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia che nella sua omelia ha invitato gli agenti di polizia penitenziaria a ''non dimenticare mai di trovarsi in ogni caso davanti a delle persone umane, non dinanzi a degli individui. La persona – ha detto - è una realtà che pensa, che ama, che desidera la libertà, che desidera lo sviluppo”. Parole sante. Ma nel carcere di Capanne qualcuno non ha fatto tesoro di questi insegnamenti. Sta ora alla procura, che sta indagando per omicidio, capire chi ha ucciso ma anche accertare le eventuali responsabilità di chi ha coperto una verità che stenta a venire a galla in una vicenda dai contorni ancora molto oscuri.
Anche il direttore del carcere, Giacobbe Pantaleone vuole dire la sua. E' la sua prima uscita pubblica: "Capanne non è un Hoetel Ruanda". Assioma per ora difficile da dimostrare

Anche su il manifesto
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