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Caso Bianzino: dall'amaca di Michele Serra
veritaperaldo | 02 Novembre, 2007 13:59

La storia ce l´ha raccontata ieri su “Repubblica” Jenner Meletti. E´ morto in carcere, per cause ancora da accertare, un falegname umbro, Aldo Bianzino, arrestato il giorno prima perché coltivava cannabis per farne uso personale. Una persona mite, che viveva pacificamente in mezzo alla natura, certo non pericolosa per gli altri, che lascia un figlio minorenne e una compagna disperata. Proprio in questi giorni e in queste ore, con l´atroce delitto di Roma che esaspera la questione già rovente della sicurezza, della violenza, dell´immigrazione rom fuori controllo, viene spontaneo domandarsi per quale assurdo criterio giudiziario, o politico, o culturale, un uomo debba morire in carcere perché gli piaceva farsi le canne (tra parentesi: ieri la Cassazione ha “depenalizzato” la coltivazione di cannabis per “uso ornamentale”…). C´è una specie di folle sproporzione, di abnorme iniquità tra le notizie di rapinatori o di assassini rimessi in libertà con evidente imprevidenza, e vicende come questa, dalle quali la legge e la giustizia escono con una patente di totale stupidità. Una stupidità che avrà certamente le sue spiegazioni “tecniche”, i suoi alibi procedurali. Ma lascia di ghiaccio. Uno Stato con i nervi saldi non se la prende con gli hippies: se non altro perché avrebbe cose più urgenti e più serie da fare.

Da Repubblica, di Michele Serra - 2 novembre 2007

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l'amaca di Michele Serra sul caso Bianzino [Reply]
Mario Gamba | 02 Novembre, 2007 23:14
Serra è patetico. Il suo moderatismo, il suo animo di destra, fa ribrezzo. Intanto, la notizia non l'ha raccontata un ritardatario giornalista del suo giornale, l'organo reazionario del Pd "la Repubblica", ma almeno quindici giorni prima "il manifesto", cpn corredo di servizi d'inchiesta, interviste, ecc. se lui, Serra, vuol fare pubblicità al foglio per il quale scrive eviti almeno di esporsi a figuracce professionali di queste dimensioni. poi, che cosa sono questi sproloqui securitari, ripresi pari pari dall'ossessivo tam-tam dei media: "immigrazione rom fuori controllo", "assassini rimessi in libertà con evidente imprevidenza"? povere stupide frasette da moralista al più basso livello della categoria. vorrei sperare che il sito di Esc non abbia voluto proporre questo pezzo modestissimo e in buona parte iniquo come esempio di coraggiosa denuncia democratica. se così fosse, bisognerebbe aprire una seria discussione anzitutto tra i curatori del sito di Esc.
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