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Volantino
veritaperaldo | 02 Novembre, 2007 14:20
VERITA’ PER ALDO
Il carcere? sicuro da morire!
Aldo Bianzino e la sua compagna Roberta il 12 ottobre sono stati arrestai con
l’accusa di possedere e coltivare alcune piante di marijuana. Le forze
dell’ordine si sono presentate in casa di prima mattina Aldo e Roberta sono
stati portati via lasciando il figlio di 14 anni solo.
Il giorno dopo vengono portati al carcere di capanne e qui separati, da questo
momento Roberta non vedrà più il suo compagno che fino ad allora era in buone
condizioni di salute.
Mentre Roberta viene condotta in cella con altre donne Aldo viene messo in
isolamento.
La mattina seguente, domenica 14 ottobre alle 8,15, la polizia penitenziaria
entra nella cella,lo trova agonizzante e poco dopo muore. Da quel momento, la
compagna, il figlio e gli amici si sono mossi per fare chiarezza su questa
ingiusta morte chiedendo verità e giustizia perchè di carcere non si può
morire!
Infatti dopo un goffo tentativo di insabbiamento da parte delle autorità
carcerarie (le prime indiscrezioni sulle cause della sulla morte si riferivano
ad un’ improbabile infarto) famiglia e amici vengono a sapere che
dall’autopsia risulta che Aldo e stato vittima di un vero e proprio pestaggio,
il corpo infatti presentava una frattura alle costole, gravi lesioni al fegato,
alla milza e al cervello.
Anche l’arresto dei cinque ventenni spoletini, vittime di una perversa
applicazione del 270bis, sembrerebbe essere stato creato ad hoc per distogliere
l'attenzione dalle realtà sociali che richiedono verità ed intimidire il
movimento che vuole far chiarezza sulla vicenda.
Il caso di Aldo è troppo simile a quello di Giuseppe Ales, Federico
Aldrovandi, Alberto Mercuriali tutti vittime di una sorta di "spontaneismo
intollerante" che agisce violentemente contro gli stili di vita non omologanti.
Storie di persone vittime della “paranoia securitaria”che punisce in nome
della sicurezza chi gira senza documenti, rivendica la propria la libertà d’
espressione ,coltiva marijuana per uso personale in un paese che invece dei
trafficanti persegue i consumatori.
La necessità di verità e giustizia non si placa !
E' tempo per noi di prendere posizione, spazio e voce. Di raccontare. Di
mantenere viva la memoria collettiva. Di difendere le nostre esistenze e le
nostre pratiche da abusi, repressioni, pestaggi, “venduti”come atti di
legalità.
Vogliamo Verità e Giustizia e continueremo a contrastare e opporci ad una
società che sempre meno tollera qualsiasi tipo di espressione fuori dalla
norma.
E’ tempo di chiedere verità e giustizia per Aldo Bianzino, di reclamare la
scarcerazione immediata dei 5 ragazzi di Spoleto. Di farci carico delle sorti
dei processi per il G8 di Genova rispondendo ai pruriti vendicativi del potere
con una manifestazione nazionale che interrompe la costruzione di processi di
oblio e rimozione collettiva.
Lunedi 5 novembre h21 Assemblea presso il circolo Island
SABATO 10 Novembre Perugia
incontro nazionale contro tutte le intolleranze
Perchè un paese intollerante e’ tutto tranne che un paese sicuro !
Perchè per una pianta d’erba in cella non si deve finire !
Perché in carcere non si deve morire !
Verità per Aldo!
(Scarica il volantino in formato pdf)
User Comments
verità per Aldo [
Reply]
Antonio Santoiemma | 02 Novembre, 2007 00:07
Sono Santoiemma Antonio, fondatore e Presidente dell'Associazione SOS Carcere & Giustizia (onlus) di Milano.
Di anni di carcere ne ho scontati 15 e so bene cosa vuol dire pestaggio e cosa può succedere quando 6 o più aguzzini ti vengono addosso e cominciano a picchiarti già quando sei addormentato.
Abbiamo deciso che sabato 10 novembre manifesteremo a Milano in Piazza San babila dalle ore 16 alle ore 20 e distribuiremo il vostro volantino (previo Vs. consenso).
Certo che con l'opportuna tenacia si potrà fare luce sull'omicidio (perchè stante alle lesioni constatate sul corpo del povero Aldo altro non può essere) nonchè ottenere giustizia.
Porgendo sincere condoglianze alla Sig.ra Roberta ed al loro sfortunato figlio, vi ringrazio tutti per l'impegno assunto e vi saluto cordialmente.
Antonio Santoiemma
Diego | 02 Novembre, 2007 21:53
Mi chiamo Diego di Barletta...ho da poco saputo solo grazie ad un caro amico che vive in Umbria di questa terribile vicenda che ha portato all'omicidio di Aldo Aldusing per molti... Ho conosciuto Aldo circa dieci anni fà in quel casale dove con le sue mani e con l'aiuto di qualche amico devoto o no come me lo stava ristrutturando e nel frattempo si dava da fare per crescere i due bimbi...come un vero padre e onestamente sopratutto. Sono sconvolto: una delle persone più pacifiche e belle che abbia mai conosciuto!!! Condoglianze VERITA' E GIUSTIZIA AL PIU' PRESTO!!! Ciao Aldusing!!!
amici di Alberto | 03 Novembre, 2007 02:13
http://amicidialberto.blogspot.com/
Per non dimenticare … contro l\'intolleranza zero … di stato … per la legalità, per la libertà, per l\'uguaglianza, per la solidarietà, per la libertà di pensiero, espressione e azione, per il rispetto della vita e della dignità umana …
per gli amici di Alberto
Claudio Torrenzieri
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